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È trascorso un secolo.....
17 marzo 1900- Le Trois Chansons de Bilitis vengono eseguite in pubblico per la prima volta, alla
Société Nationale di Parigi, dalla cantante Blanche Marot accompagnata al pianoforte dallo stesso
autore, Achille-Claude Debussy (1862-1918). L'opera, su liriche di Pierre Louÿs, vale al compositore
il titolo di «Verlaine della musica» e lo consacra definitivamente come eccelso rappresentante del mondo
musicale francese.
La fortuna musicale di Debussy, già iniziata con il brano orchestrale Prélude à l'aprè-midi
d'un faune del 1894, proseguirà quindi con numerose composizioni di rara bellezza e sensibilità,
dove vive la grande lezione dell'impressionismo pittorico reinterpretato a livello sonoro.
Sono pure rintracciabili, nell'opera di Debussy, elementi che richiamano l'arte orientale e quella greca,
il canto gregoriano, il folklore nordico e spagnolo, le atmosfere della musica jazz. Basterà ricordare i Préludes
per pianoforte, veri e propri microcosmi dalla costruzione armonica complessa, dove si alternano pagine estatiche e turbinose
che ci descrivono il cadere della neve, la nebbia, il vento sull'oceano, oppure un viso di bambina, una cattedrale,
una serenata di chitarre, il ritmo vivace di un cake-walk americano.
Il mondo musicale di Claude Debussy, ancora a cavallo fra classicismo ed innovazione, si nutre di tutti i sogni, i
turbamenti e le novità di un periodo storico tormentato ed inquieto, già combattuto fra rimpianto per il passato
ed incertezza per il futuro. Le dissonanze ed il senso di mistero e oscurità che spesso emergono dalle sue composizioni
pertanto coesistono con una certa dolcezza e vivacità di spirito, formando una tessitura musicale accattivante ed
ancora estremamente attuale.
** Chi volesse approfondire la conoscenza di questo grande artista, potrà consultare l'ottimo libro di
Edward Lockspeiser, Debussy, edizioni Rusconi, Milano, 1983. Particolarmente pregevoli sono i capitoli
riguardanti il rapporto fra impressionismo musicale ed impressionismo pittorico, nonché fra Debussy e lo scrittore Edgar Allan Poe.
La ricca bibliografia finale fornirà ulteriori spunti informativi.